In Italia, il microchip è obbligatorio per tutti i cani a partire dall'entrata in vigore dell'Ordinanza Ministeriale del 6 agosto 2008. Non è una procedura facoltativa: è un obbligo di legge, la cui violazione può comportare sanzioni amministrative. Ma al di là dell'obbligo normativo, il microchip è uno degli strumenti più efficaci per proteggere il vostro cane e aumentare le probabilità di ritrovarlo in caso di smarrimento.
Come Funziona il Microchip
Il microchip è un dispositivo di identificazione a radiofrequenza (RFID) delle dimensioni di un chicco di riso (circa 12 mm di lunghezza, 2 mm di diametro). Viene impiantato sottocute — solitamente nella regione del collo, sul lato sinistro — con un apposito ago, in una procedura rapida (meno di un minuto) che non richiede anestesia.
Il chip contiene un codice numerico univoco a 15 cifre conforme allo standard ISO 11784/11785. Questo codice viene letto da uno scanner apposito senza necessità di contatto fisico — basta avvicinare lo scanner alla zona del collo. Tutti i canili, i rifugi, le cliniche veterinarie e le forze dell'ordine dispongono di scanner compatibili.
Il codice viene registrato nell'Anagrafe Canina — una banca dati regionale coordinata a livello nazionale — insieme ai dati del cane (razza, sesso, data di nascita, colore del mantello) e ai dati del proprietario (nome, cognome, indirizzo, contatti).
Obblighi di Legge in Italia
Chi deve microchippare il cane: tutti i proprietari di cani in Italia. I cani nati in allevamento devono essere microchippati entro il 60° giorno di vita, prima della cessione.
Chi esegue l'impianto: solo i medici veterinari autorizzati. Non è una procedura DIY.
Entro quando: per i cuccioli nati in Italia, l'impianto avviene solitamente tra le 6-8 settimane di vita, prima della prima vaccinazione o contestualmente. I cuccioli importati dall'estero devono avere il microchip già all'ingresso in Italia (requisito del passaporto europeo per animali).
Sanzioni: la mancata registrazione all'anagrafe canina è soggetta a sanzioni amministrative variabili da regione a regione, che possono arrivare a diverse centinaia di euro.
La Registrazione All'Anagrafe Canina
L'impianto del microchip da solo non basta: il codice deve essere registrato nell'Anagrafe Canina della regione di residenza. In molte regioni italiane, la registrazione viene effettuata direttamente dal veterinario contestualmente all'impianto. In altre regioni, il proprietario deve procedere alla registrazione autonomamente presso il Comune o il Servizio Veterinario dell'ASL.
Cambio di residenza o proprietà: quando il cane cambia proprietario (vendita, adozione, cessione), il passaggio di proprietà deve essere comunicato all'Anagrafe Canina entro 15-30 giorni, a seconda della regione. Il microchip rimane lo stesso; cambiano i dati del proprietario registrati nel database.
Tenere i dati aggiornati: l'Anagrafe Canina è utile solo se i dati sono aggiornati. Un cambio di numero di telefono o indirizzo deve essere comunicato. Molti cani vengono trovati, identificati attraverso il microchip, ma non possono essere restituiti perché il numero telefonico del proprietario non è più attivo.
Il Microchip e il Passaporto Europeo per Animali
Per viaggiare con il cane in altri Paesi dell'Unione Europea, il passaporto europeo per animali da compagnia (Pet Passport) è obbligatorio. Il passaporto riporta il codice del microchip e attesta le vaccinazioni — in particolare quella antirabica. Il cane deve essere microchippato prima della vaccinazione antirabica perché il numero del chip viene riportato sul passaporto insieme alla registrazione del vaccino.
Per i Paesi extra-UE, verificate le normative specifiche: alcune nazioni (UK, Norvegia, Islanda, Finlandia) hanno requisiti aggiuntivi (test sierologico per la rabbia, trattamenti antiparassitari).
Domande Frequenti
Il microchip può spostarsi? Occasionalmente il chip può migrare leggermente dalla sede originale di impianto — di solito verso il basso lungo il collo o verso la scapola. Per questo motivo, quando si cerca di leggere il microchip, lo scanner viene passato sull'intera area del collo e delle spalle. Non causa problemi clinici.
Il microchip ha una batteria? Può smettere di funzionare? No, il microchip non ha batteria. È un dispositivo passivo che risponde all'energia elettromagnetica emessa dallo scanner. Ha una durata teoricamente illimitata.
Può causare tumori? Questa preoccupazione è stata sollevata in passato sulla base di un piccolo numero di casi aneddotici in rodatori da laboratorio. Le revisioni scientifiche sistematiche non hanno trovato evidenze di un rischio clinicamente rilevante nei cani e nei gatti. Le principali associazioni veterinarie mondiali (WSAVA, AVMA, BVA) confermano che i benefici del microchip superano ampiamente i rischi.
Il microchip sostituisce la medaglietta? No. Il microchip richiede uno scanner per essere letto. La medaglietta con nome e numero di telefono del proprietario è ancora molto utile perché permette a qualsiasi persona che trova il cane di contattarvi immediatamente, senza scanner. Usate entrambi.
Cosa succede se trovo un cane smarrito? Portate il cane dal veterinario più vicino o in un canile municipale: hanno lo scanner per leggere il microchip e risalire al proprietario. In alternativa, il 118 e le forze dell'ordine sono attrezzate per la lettura.
Microchip e Probabilità di Ritrovamento
Uno studio pubblicato sul Journal of the American Veterinary Medical Association ha analizzato oltre 7.700 cani ospitati in rifugi. I cani con microchip avevano una probabilità di ritrovamento da parte del proprietario oltre 2,5 volte superiore rispetto ai cani non microchippati. La differenza principale era la presenza del microchip unita a dati aggiornati nel database.
È uno strumento semplice, economico, permanente e potenzialmente salvavita. Se il vostro cane non ce l'ha ancora, l'appuntamento dal veterinario non va rimandato.



